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Salviamo i nostri mezzi Vintage che sanno ancora darci emozioni!
Così ebbe inizio...
Nasce il 29/09/1978 i primi anni della sua vita sono i più duri per lui. Viene portato al mercato minorile dove viene acquistato da un losco figuro che lo sfrutta nei cantieri edili, per i lavori più umili e pesanti per la sua giovane età. Per fortuna un’associazione umanitaria riesce a recuperarlo nell’82 quando ha ormai quasi quattro anni. Vista la sua goliardia e vivacità gli fanno seguire un corso di clowneria trasformandolo completamente e ridonandogli la serenità persa gli anni precedenti. Non appena raggiunta la maturità artistica comincia a girare gli ospedali pediatrici per portare ai bambini malati allegria con il suo spettacolo. Tra i tanti bimbi che incontra nel suo cammino, conosce il figlio di un famoso motociclista del motomondiale che lo omaggia di un fantastico cappellino autografato, diventerà poi il suo portafortuna. Nel suo lungo girovagare nel febbraio del 2006, passando per la tangenziale nord di Modena, vede sul ciglio della strada un autostoppista che sembra reduce degli anni ’70. Nonostante la sua storica diffidenza decide di caricarlo, spinto dal suo buon cuore. Tra i due c’è subito intesa, stessi interessi, grandi esperienze di vita alle spalle e soprattutto una gran voglia di libertà. Cominciarono a fare progetti e mettere assieme le loro esperienze e da allora il Puffo Burlone e il Puffo Frikkettone girano il mondo a bordo del loro puffoso furgone camperizzato.
Puffo burlone
Puffo frikkettone
lamartinz&iljap
Il loro mezzo
Incontro con la sportiva
Nell'estate 2006, un po' provati dal girovagare europeo il frikkettone e il burlone decidono di godersi un po' di quell'italia che da tempo non percorrono insieme. Come sempre il loro altalenante progetto di viaggio non gli permette di vedere al di la delle 4 ore successiva, quindi tra le molteplici strade perse, ritrovate ed abbandonate per partito preso, dopo aver percorso una strada desertica in preda alla "fame chimica" si ritrovano in quel di Lucera, che si rivela ben più viva di quello che si aspettavano. Per non fare torti a nessuno decidono di testare ogni bar che incontrano lungo il cammino tra il parcheggio ai piedi della città e la fortezza che la domina. Qui godendo del panorama sulla vallata, cullati dal vento, accompagnati dai ritmi tribali dei percussionisti decidono di godersi un digestivo degno della situazione; l'inconfondibile profumo attrae gli altri visitaori della fortezza e cercando di rievocare i tempi del luogo si cimentano nel pù classico dei baratti: io ti offro un bicchire di vino e tu...falla girare!!! Tra gli altri conoscono la capo-ultrà della squadra femminile del Lecce. Nonostante la sua "rudezza" sportiva la puffetta nasconde in sè una dolcezza inaspettata e di fronte alla sua richiesta di unirsi nel viaggio alla scoperta della vita vagabonda, frikkettone e burlone, storicamente scettici verso la compagnia di una donna in viaggio che di norma è solo causa guai e litigi, accettano con unica condizione di lascirgli finire da soli qull'ultimo viaggio da single-sbaraccati di modo tale che anche lei si possa "organizzare" per raggiungerli da li a due settimane da qualche parte che le avrebbero comunicato non appena si sarebbero fermati.
Puffetta Sportiva
Incontro con la Comoda
Nonostante il loro spirito tarantolato, ed il loro amato camper, li portino
a girare di continuo in tutta europa (e non solo) sanno bene che tra i pochi
eventi italiani ai quali non possono rinunciare è "Morbegno in cantina".
Dopo esserci capitati per caso la prima volta è diventato per loro
appuntamento annuale assolutamente imperdibile, quindi fanno di tutto per
essere in zona Valtellina nelle settimane settembrine dell'evento,
quest'anno poi hanno anche appuntamento con la Sportiva, conosciuta in
Puglia e che tanto desidera aggregarsi al vagabondaggio. Appena arrivati a
Morbegno conoscono un gruppo di giovani camperisti folli allo stesso loro
livello, ed è subito feeling, le ore passate insieme scorrono veloci tra
bicchieri di vino, crotti e cantinette. Si rendono conto che ormai è tardi
per andare alla usuale cantina di fine serata per rifocillarsi con i
classici pizzoccheri, si accontentano allora dell'unica trattoria aperta a
quell'ora. Certo la stanchezza si fa sentire ma la cameriera, una puffetta
davvero carina e subito ribattezzata "comoda" per il suo spirito, è
simpatica e si intrattiene volentieri a fare due chiacchere e qualche
battuta con loro. Al contrario dei suoi titolari che invece per liberarsi
velocemente dei clienti li trattano sgarbatamente e cercando anche di fare i
furbi aumentanto i già alti prezzi. Comoda vedendo che anche i suoi nuovi
amici erano stati trattati nello stesso modo, è sbottata in una furiosa
lite con i suoi titolari. Burlone, Frikkettone e Sportiva approfittano del
momento di caos per sgattaiolare fuori senza pagare lo schifo di cena che
era stata servita loro. Allungando il passo tra un vicoletto e l'altro si
rimescolano alla folla che ancora brinda e canta nelle vie, improvvisamente
Frikkettone si sente battere sulla spalla...era la Comoda! Panico, subito
hanno pensato che lei li avesse inseguiti per fargli pagare il conto, ed
invece lei dichiara immediatamente che alla fine della lite si è accorta
della loro fuga, si è tolta il grembiule, è andata a prendere la sua borsa
ed è uscita dal ristorante dicendo che non sarebbe più tornata. Loro le
offrono un bicchiere di vino e le dedicano un brindisi, la notte scorre tra
danze e risate, Burlone offre a Comoda un posto letto sul camper, lei
accetta volentieri come poter rinunciare ad una compagnia così bella?